Gli obiettivi dell’allenamento

Abbiamo già visto in un precedente articolo (“Come utilizzo i numeri?”) in che modo si possono combinare i numeri raccolti in fase di scoutizzazione per ottenere dei parametri di valutazione appropriati ai nostri atleti.

Tali parametri saranno la base per scegliere gli obiettivi degli allenamenti e dei singoli esercizi all’interno di una seduta. Se, per esempio, notiamo nella nostra squadra un andamento negativo della positività in ricezione possiamo decidere di focalizzare una serie di allenamenti su questo fondamentale.

Andamento della ricezione individuale per giornata

Se si possiede un archivio storico con i dati della stagione in corso (ed eventualmente quelli della stagione passata) sulla positività di ricezione dei nostri atleti si potrà ricavare sicuramente un livello di positività in ricezione medio per ciascun giocatore. Questo servirà come base di partenza per la scelta degli obiettivi degli esercizi individuali.

positività media in ricezione per atleta

Nelle colonne del grafico sopra è indicata, per ciascun giocatore la positività media in ricezione (divisa per servizio in salto e float). Il tratteggio nero può rappresentare un obiettivo da raggiungere in allenamento, essendo posto ad un livello pari circa al 10% in più del valore medio.

Un aspetto da tenere sempre in considerazione è dividere i numeri a seconda delle situazioni. Sarà quindi molto importante tenere sempre separati i dati relativi alla ricezione della battuta float da quelli della battuta in salto.

Se prevediamo esercitazioni con una coppia di ricettori dovremo anche simulare le posizioni che la coppia assume durante la gara; ad esempio se faranno l’esercizio il libero e uno schiacciatore che gioca lontano dal palleggiatore, dovrà essere investito molto più tempo ad allenare la situazione in cui lo schiacciatore riceve a sinistra e il libero a destra (in quanto questa situazione si ripeterà in partita 5 giri su 6), e molto meno con le posizioni invertite. Anche in questo caso possono essere individuati obiettivi specifici per ogni coppia di lavoro che derivano dalla media annuale.

Se il parametro di riferimento è la positività gli esercizi proposti saranno volti alla cura del gesto tecnico (per esempio nella ricezione il piegare correttamente le ginocchia, l’extrarotazione delle spalle,…). Quanto più il gesto sarà tecnicamente corretto, tanto più risulterà efficace per il raggiungimento del risultato (per esempio una ricezione precisa sulla testa del palleggiatore).

Nel caso invece il parametro su cui lavorare sia l’efficienza (per esempio dell’attacco di cambiopalla), gli esercizi proposti saranno del tipo a punteggio, con l’attenzione focalizzata all’esito finale dell’azione e non tanto sulla bontà del gesto tecnico. L’eventuale intervento correttivo del tecnico sarà quindi sulla scelta del tipo di attacco, sulla tattica di muro-difesa, ma non, per esempio, sul’esecuzione tecnica dell’attacco.

Avere ben chiaro come utilizzare i numeri raccolti in partita ed in allenamento risulterà molto utile nella scelta degli esercizi e del grado di difficoltà, rendendo gli allenamenti “chiari e comprensibili” anche agli atleti, ottenendo un maggior coinvolgimento da parte degli stessi.

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